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Un anno dentro la Costituzione

· redazione

Progetto di studio promosso dai circoli del Partito Democratico della Zona Reno-Lavino-Samoggia

Con sempre maggiore consapevolezza, ci rendiamo conto della marginalità dell’azione politica nel determinare le trasformazioni della società e dell’economia, ai vari livelli, fino ad essere ormai confinata nell’irrilevanza rispetto alle grandi questioni internazionali. In un mondo di fatto fortemente interconnesso a livello globale, ogni scelta o cosiddetta scoperta di un qualche rilievo nel campo tecnico-scientifico, oppure una modifica della postura di una nazione rispetto alle alleanze e ai trattati, un tempo volte a favorire la collaborazione e l’equilibrio economico fra i vari popoli, determinano inevitabili ricadute, purtroppo da diversi
anni quasi sempre di segno negativo. La grande crisi dell’Organizzazione delle Nazioni Unite non è certo dovuta ai meccanismi di funzionamento dei suoi organi operativi, bensì alla sempre minore fiducia dei vari attori statuali nel dialogo e nella ricerca di punti di incontro, di collaborazione e di solidarietà. La stessa crisi ambientale, che per sua natura tocca tutto il pianeta, invece di favorire la ricerca di soluzioni, come timidamente avvenuto con gli accordi di Tokio e di Parigi, negli ultimi anni è stata messa in secondo piano, quando non apertamente contestata con argomentazione pseudoscientifiche, oppure palesemente false per ragioni di miopi e biechi interessi legati a equilibri di potere formatisi intorno alle energie del fossile. Vediamo poi il pericoloso riemergere di nazionalismi e di imperialismi, con le stesse dinamiche di sempre: la promessa di una prosperità con una forte identità, di fatto escludente l’altro, il diverso, il che conduce, inevitabilmente, a pesanti conflitti. Le due tragiche guerre mondiali del secolo scorso hanno rappresentato un monito per almeno tre generazioni. La stessa Unione Europea, nata, crescita e affermata intorno al preciso
proposito mai più la guerra, pur rimanendo un punto di riferimento per la gran parte delle nazioni europee, si trova anch’essa di fronte a una crisi di consenso e di prospettiva.


A tutto questo non possiamo e non vogliamo arrenderci. Occorre recuperare la capacità di comprendere in profondità il presente, anche studiando bene il passato, per una rinnovata efficacia nel progettare il futuro. Pur di fronte a mille difficoltà e incertezze, il nostro partito rappresenta una comunità politica attiva, che organizza centinaia di feste dell’Unita in tutto il Paese e riesce a mobilitare un milione di persone solo per le proprie elezioni primarie.
Avvertiamo, tuttavia, una mancanza di approfondimento e di analisi aggiornate, che mettano in rete le importanti esperienze e conoscenze di esponenti del nostro partito e studiosi e tanti intellettuali a noi vicini per sensibilità e valori. Le dinamiche intrinseche della comunicazione interna ai social media, tarate dagli algoritmi su convenienze meramente commerciali, quando non consapevolmente gestite e guidate da ognuno di noi, conducono passivamente alla continua conferma delle proprie convinzioni, trasformandole in pregiudizi quando non rielaborate con il necessario e attivo spirito critico. Vogliamo dunque ripartire dai fondamentali. Per questo abbiamo pensato a un’attività di studio della costituzione italiana, formando un gruppo di lavoro costituito da giovani e meno giovani, iscritti, elettori e simpatizzanti del nostro partito. Abbiamo deciso di chiamarlo GRUPPO 49, come il numero dell’articolo della Costituzione che tratta del ruolo dei partiti, fondamentali organi intermedi per il buon funzionamento di una democrazia, dove i bisogni e le idee possono trasformarsi in proposte capaci di raggiugere, con efficacia, i vari livelli delle istituzioni, fino a concorrere alla buona trasformazione ed evoluzione delle stesse.
Il lavoro si svolgerà sui primi 12 articoli dei valori fondamentali e sui successivi 42 della prima parte della Costituzione, dove viene definita l’articolazione dei diritti civili, etico-sociali ed economici dei cittadini. Ci proponiamo di discutere e approfondire le principali riflessioni dei padri e delle madri costituenti nei lavori dell’Assemblea svolti fra il 1946 e il 1947, poi i contributi di intellettuali e studiosi della costituzione fino ai giorni nostri, per comprendere a fondo questo progetto di comunità, che parla a tutti i cittadini ancora oggi come allora. Per una buona riuscita dell’attività riteniamo che almeno i primi incontri si svolgano in presenza, per poi valutare insieme anche modalità da remoto. Allo scopo di favorire fin da subito la conoscenza fra i diversi componenti del gruppo, prevediamo la compilazione di una richiesta di adesione alla segreteria di zona, costruita dai 5 segretari PD dei comuni e al segretario dell’Unione, i quali coordinano e si fanno garanti dell’attività di GRUPPO 49; una bozza del modulo di adesione è riportato nella pagina seguente. Il primo risultato che si intende conseguire, quale frutto del lavoro sopra descritto, sarà rappresentato dalla organizzazione di almeno cinque convegni, uno per ogni comune, con personalità di livello nazionale, individuando le tematiche sulla base delle riflessioni maturate dal lavoro del gruppo, chiaramente collegate alla Costituzione.
A questo prima traccia del progetto seguirà il lavoro preparatorio per l’organizzazione dei lavori durante gli incontri del gruppo, la formula dei resoconti scritti, il ruolo dei moderatori, etc.; nella prospettiva che queste ricerche e produzioni possano poi essere messe a disposizione di tutto il Partito.

Libero BARBANI (Sasso Marconi)
Pierluigi COSTA (Monte San Pietro)
Luca LORENZINI (Zola Predosa)
Grazia QUIETI (Valsamoggia)
Antonio Biagio SALVATI (Casalecchio)
Tamara BATTISTINI (Segretaria di zona)